NONI, Dal frutto di Tahiti e delle Hawaii un freno al colesterolo

Inserto SALUTE di REPUBBLICA

REPUBBLICA 23 Marzo 2006 SUPPLEMENTO SALUTE

L’erba voglio
Dal frutto di Tahiti e delle Hawaii un freno al colesterolo

di Roberto Suozzi

Uno dei rimedi della Medicina Tradizionale delle isole Hawaii per curare i bambini che manifestavano una spiccata debolezza, conseguente a disturbi gastrointestinali, era la somministrazione per tre volte al giorno di un composto tonico, ottenuto da diverse piante. Si ricavava, oltre che dal succo di Ko (Saccharum officinale), dai fiori del Kukui (Aleuritis moluccana), dai gherigli arrostiti della sua noce, dalla scorza del ohi’a'ai (Syzygium malaccense, dal gambo della ‘ala’ala wai nui (Peperomia), anche da un bel frutto maturo di noni e cioè dalla Morinda citrifolia.
La popolarità del noni ha ormai superato i limiti dell’arcipelago del Pacifico. Riguarda però soprattutto il succo e sono in molti a chiedersi perché moltissimi polinesiani lo bevano e perché questo vengo adoperato da più di 2000 anni come medicamento. Tra chi ha investigato le proprietà del succo di noni c’è Miang-Yin Wang dell’University Illinois College of Medicine. Al 46 convegno annuale dell’American Heart Association, lo studioso ha presentato un lavoro sulla prevenzione e sull’epidemiologia dei disturbi cardiovascolari, sulla capacità di tale succo di diminuire i livelli totali di colesterolo e trigliceridi in fumatori adulti.
In precedenti studi il succo del frutto di noni aveva dimostrato proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, anticoagulanti e

 antitumorali. Per la sua sperimentazione, Wang ha scelto persone fumatrici poiché queste tendono sia ad avere più alti livelli di colesterolo, sia più elevate possibilità di sviluppare patologie cardiovascolari. Centrotrentadue soggetti fumatori, tra i 20 ed i 60 anni, e con elevati livelli di colesterolo, vennero prescelte per lo studio (che non prevedeva l’utilizzo di farmaci ipocolesterolemizzanti) e suddivisi in gruppi. Un gradevole placebo venne somministrato a 26 persone, mentre le altre 106 bevettero da una a quattro once di succo di noni.
Alla fine dello studio, durato un mese, i bevitori di noni videro una significativa diminuzione del loro colesterolo (da 235.2 mg/dl a 190.2) e così i trigliceridi (da 242.5 mg/dl a 193 mg/dl). Altri dati non ufficializzati mostravano anche una diminuzione del colesterolo cattivo (LDL) ed un miglioramento di quello buono (HDL). Senza nulla sminuire al lavoro degli studiosi pongo alcune considerazioni: lo studio è stato condotto su un piccolo numero di persone e per poco tempo; al noni, per migliorarne la palatabilità, era stato aggiunto del succo di uva e di mirtillo; il succo, che era stato fornito da un’azienda produttrice, non è stato valutato per la sua tossicità.

Importante: con la documentazione presente  su questo sito non si vogliono dare consigli medici di alcun genere, Per qualsiasi problema di carattere medico prima consulta il tuo medico curante

Una Risposta

  1. [...] adesso invece si distendono tornando al volume e alla loro funzione originaria. Questo fa il Noni ( oltre tante altre cose ) E questo vi consente di mangiare meno e meglio ed avere sempre pieni di energia pronta [...]

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